10
giu-2013

Cosa Mangiare nel Chianti

Cibo e Vino, Offerte Hotel   /  

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Specialita’ da mangiare nel chianti

Il Chianti è una delle zone più conosciute della Toscana e dell’intera Italia. Quando si parla di area del Chianti ci si riferisce alla zona collinare della Toscana quella in cui il clima è mite, la vista si perde tra paesaggi collinari e mangiar bene è una parola d’ordine. Ma oltre per la fama enogastronomica, la zona del Chianti è famosa perché include città importanti come Firenze, Arezzo e Siena.

La zona del Chianti però resta principalmente conosciuta per la gastronomia e per i suoi prodotti tipici come ad esempio l’olio di oliva che nel 2000 ha ottenuto il prestigioso marchio DOP (denominazione origine protetta) e il Chianti Classico, uno dei vini più prestigiosi in Italia e nel mondo.

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La cucina toscana oltre ad essere famosa per la sua bontà è ricordata anche per la sua genuinità e per la modalità di preparazione di alcuni piatti tipici come la ribollita o il risotto ai funghi porcini, preparati come tradizione vuole. La cucina toscana si basa quasi esclusivamente sull’utilizzo di prodotti della terra, lavorati nel modo più naturale possibile e con l’ aggiunta di aromi selvatici come erbe di campagna e spezie donano ai piatti un profumo particolare. Gli ingredienti base delle ricette sono semplici e danno vita a combinazioni uniche.
 E’ così che quelli che un tempo venivano considerati “piatti poveri” perché preparati in maniera semplice e con gli elementi della terra, hanno assunto nel tempo un’importanza sempre maggiore proprio per quella stessa loro semplicità e genuinità.

Tra i prodotti tipici famosi in questa zona, troviamo il pane toscano ma anche la passata di fagioli, il risotto di funghi porcini, il pollo alla cacciatora e naturalmente la fiorentina.

I piatti più famosi della regione

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La fiorentina è senza dubbio il più famoso del secondi piatti. Una bistecca di vitellone di pura razza chianina rigorosamente proveniente da allevamenti della zona tra Siena e Arezzo. La fiorentina è una bistecca grossa, di spessore importante che viene cotta alla brace e servita al sangue in modo da poterne apprezzare la consistenza, la tenerezza ed il sapore.

Tra i secondi piatti più conosciuti troviamo anche i fegatelli alla fiorentina molto saporiti e per il loro apporto calorico, consigliabili soprattutto nella stagione invernale. I fegatelli sono delle piccole polpette di fegato di maiale, preparate con pane grattato, semi di finocchio e cotte al forno con foglie di alloro che ne esaltano l’aroma e il profumo.

Non solo ottime carni in Toscana ma anche buonissime verdure preparate secondo tradizione. Ne è un esempio la ribollita. Nata come piatto povero perché a base di pane raffermo, la ribollita è diventato un piatto famosissimo in cui su possono gustare ottime verdure. La ribollita è una minestra a base di pane, fagioli, spinaci, cavolo, cotenne di maiale, pomodori e osso di prosciutto, il tutto condito con olio, pepe e sale. Una bontà assoluta che nella sua versione estiva, diventa la Panzanella, un piatto fresco, a base di pane raffermo basilico e cipolla rossa (a cui a volte vengono aggiunti dei pomodorini spezzettati), conditi con sale ed olio.

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Molti dei piatti toscani hanno come elemento base il pane. Il pane toscano è caratterizzato dalla totale assenza di sale ed è quindi in grado di esaltare il sapore dei cibi che accompagna.

Oltre che nelle ribollita e nella panzanella, il pane toscano è protagonista in uno degli antipasti più diffusi in tutta la toscana: la fettunta. La fettunta, conosciuta nel resto dell’Italia come “bruschetta”, è pane toscano tostato sulla brace condito con olio extravergine e sale.
Tra gli antipasti più conosciuti c’è la finocchiona, un salame speciale a stagionatura lunga, preparato con la pancia e la spalla del maiale e condito con sale, pepe, aglio e semi di finocchio (dai quali deriva la denominazione). Tra i formaggi più conosciuti c’è il raveggiolo conosciuto anche con il nome di ravaggiolo. Un formaggio tipico dell’Appennino tosco-romagnolo, preparato con latte vaccino o ovicaprino e dalla consistenza fresca e molle.

Chiudiamo con una carrellata di dolci.

Per finire il pasto in bellezza, tra i dolci tipici della zona si possono gustare: gli Africani, biscotti preparati con uova e zucchero; i berinquocoli, dolcetti a base di mandorle, cannella, coriandolo e noce moscata, il panforte di Siena, che può essere ricoperto o di zucchero o di cacao; i ricciarelli di Siena, dolcetti di consistenza spugnosa e morbida, a base di pasta di mandorle e il rivolto, un dolce farcito e leggero che ricorda le crepes.

Parliamo di vino…

Tutte queste specialità culinarie vengono accompagnate dal vino che prende il nome dalla zona di produzione, appunto il Chianti Classico, conosciuto ed apprezzato non solo in Italia ma in tutto il mondo. Il suo colore è rosso. Questo vino è depositario del marchio DOCG: denominazione di origine controllata e garantita. Le caratteristiche organolettiche del prodotto sono: il colore rubino vivace, un odore inteso, sapore asciutto, sapido ed armonico.
Utilizzando il vino Chianti si può produrre anche la Grappa di Chianti Classico.

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