11
lug-2014

Palio di Siena 2014: Cos’è il Palio e Come si Svolge

Turismo in Toscana   /  

Poche settimane fa, il 2 Luglio, si è svolto il primo Palio di Siena del 2014, cui ne seguirà un secondo il 16 Agosto 2014; dopo il 16, per assistere al prossimo Palio, dovremo aspettare il 2015.

Vittoriosa è la contrada del Drago, già prima nell’Agosto del 2011, ma tutti i cavalieri sono riusciti a terminare la gara a cavallo, avvenimento non scontato.

Il fantino della contrada del Drago ha regalato ai presenti uno spettacolo avvincente, poiché dalla 5a posizione è riuscito a risalire alla seconda e, dopo un intenso testa a testa con l’Aquila, a tagliare il traguardo per primo.

I senesi e gli appassionati del Palio, sapranno già cosa significa, ed anzi saranno al corrente di mille dettagli e implicazioni che a noi sfuggono.

Per chi, però, non è esperto del Palio di Siena, la vittoria della contrada del Drago potrà significare poco.

Per questo, approfittando della recente gara, ed in attesa del Palio di Agosto, abbiamo deciso di dedicare un articolo a questa manifestazione unica al mondo, che è ben di più di una semplice corsa, sperando che vi appassioni come ha appassionato noi.

Che cosa è il Palio di Siena

Il Palio di Siena è un evento le cui radici affondano nei secoli e le cui tradizioni restano, per molti aspetti, immutate.

Di certo non può essere classificato come una comune “corsa di cavalli”, intriso com’è di storia, tradizione, passione e implicazioni sociali ancor oggi attualissime.

Dunque in cosa consiste il Palio di Siena? E perché viene organizzato ancora oggi?

In termini semplici, il Palio è una corsa di cavalli montati senza sella da fantini, ciascuno dei quali rappresenta una contrada di Siena, ossia una porzione di territorio racchiusa dalle mura.

La gara ha le caratteristiche di una giostra (torneo) equestre di origine medievale.

cosa è il palio di siena su borgo san felice blog

In realtà, più che una corsa di cavalli, il Palio di Siena può essere definito come una competizione tra le contrade che assume la forma di gara ippica.

Prima di correre, ad ogni contrada è assegnato a sorte un cavallo (detto barbero), le cui condizioni verranno testate durante sei prove, precedenti alla corsa vera e propria.

La gara, detta carriera, consiste nel percorrere per tre volte Piazza del Campo, appositamente allestita. Se il cavallo disarciona il fantino ma termina comunque per primo la corsa, la contrada vince ugualmente: anzi, quale migliore segno della buona sorte?

La contrada che vince riceve, appunto, il Palio (detto cencio o drappellone), ossia un dipinto su seta di dimensioni rettangolari, realizzato o da un artista locale, per il Palio di Luglio, o da uno di fama internazionale, per quello di Agosto.

L’artista deve sempre rispettare alcune simbologie. Nel dipinto, ad esempio, compare sempre la Madonna, di Provenzano (per Luglio) o Assunta (per Agosto).

Tra accesi festeggiamenti e portando in trionfo il fantino, la contrada che vince il Palio canta in chiesa un Te Deum di ringraziamento.

Inutile dire che l’esito della gara è, od ogni occasione, ricordato e vantato dalla contrada vittoriosa, che festeggia per settimane con cortei e cenini e che, tra settembre e ottobre, organizza una “cena della vittoria” con cui celebra il cavallo.

Le Contrade di Siena

La città di Siena è suddivisa in 17 contrade. La suddivisione ufficiale risale al 1729, quando fu emanato un bando dall’allora Governatrice della Città. Anche prima del bando esistevano le contrade, ma vi erano confusioni riguardo a dimensioni e confini.

Le contrade hanno nomi suggestivi come Giraffa, Istrice, Torre e Leocorno, che a loro volta definiscono i contradaioli come giraffini, istraciaioli, torraioli e leocalioli. Inoltre ogni contrada ha un suo stemma e una sua bandiera variopinti.

bandiere delle contrade di siena

Nei tempi odierni solo una minoranza dei contradaioli abita davvero nella contrada di riferimento, ma l’appartenenza ad una contrada può derivare anche dal discendere da un contradaiolo o dalla semplice scelta.

L’appartenenza ad una contrada è perenne e dura fino alla morte ed i contradaioli si impegnano a partecipare attivamente alle sue attività.

Le 17 contrade hanno, tra di loro, rapporti diversi: alcune sono alleate (aggregate), altre sono rivali, ma non è detto che le rivali non divengano prima o poi alleate.

Abbiamo già parlato degli onori riservati alla contrada vincitrice. La contrada che non vince da maggior tempo, invece, viene detta nonna e su di lei grava la cuffia, appunto il simbolo del suo essere da lungo tempo sconfitta.

Ad oggi, la contrada nonna è la Lupa, cui sfugge la vittoria da 25 anni.

Quando si corre il Palio di Siena

Le giornate dell’anno in cui si corre il Palio sono 2: il 2 Luglio e il 16 Agosto. In alcune occasioni, però, possono venir organizzati dei Palii straordinari tra maggio e settembre, come quello del 2000 che ha celebrato il nuovo millennio.

Non tutte le 17 contrade gareggiano al Palio, ma solo 10: 7 contrade che non avevano gareggiato al Palio corrispondente dell’anno precedente più altre 3, estratte a sorteggio tra quelle che avevano gareggiato.

Tuttavia è improprio dire che i Palii si svolgono in due singole giornate, visto che ciascuno prevede una manifestazione di quattro giorni che comincia con l’assegnazione a sorte dei cavalli e, tra sfilate, prove e cerimonie, si conclude con la gara vera e propria (le famose “quattro giornate del Palio”).

bandiera della contrada aquila di siena

Inoltre, benché per i forestieri il Palio coincida con la manifestazione, per i contradaioli il Palio dura pressoché tutto l’anno, con prove, preparativi, alleanze e strategie, che talvolta sfociano in intrighi, tradimenti, zuffe e violenze!

Come Assistere al Palio

Si può assistere al Palio gratuitamente in piazza ma, come si può immaginare, la grande folla può rendere difficoltosa o impossibile la visione.

Inoltre la calura estiva unita alla ressa e alla necessità di attendere lunghe ore possono rendere l’esperienza faticosa e vivamente sconsigliata a persone cagionevoli (bambini, cardiopatici, anziani etc.).

folla al palio di siena

In alternativa, si può acquistare il diritto ad un posto sui palchi o, ancora, vedere la giostra dalle finestre o dai balconi che si affacciano sulla piazza, anche in questo caso spesso dietro pagamento.

Tuttavia non esiste un coordinamento per la prenotazione dei posti, ed ottenerli non è né facile né economico, visto che bisogna acquistare i posti con anticipo di un anno e che i prezzi partono dai 400€ a persona.

Più facile, invece, è partecipare alle diverse cene organizzate dalle contrade nei giorni precedenti il Palio. Spalla a spalla con i contradaioli, avrete la possibilità di immergervi per qualche ora nello spirito del Palio.

Se avete la fortuna di assistere al Palio, ricordate che non state assistendo ad una manifestazione folkloristica e men che mai una mascherata, nonostante i costumi di foggia medievale. Lungi dall’essere una recita per turisti, questi ultimi sono accettati ma non certamente a braccia spalancate: il Palio è della città non dei forestieri!

Come abbiamo già scritto, la gara è vera e sentita durante tutto l’anno, per cui gli animi sono sicuramente accesi ed è meglio comportarsi con discrezione e prudenza, non disturbando i contradaioli e non intavolando discussioni varie.

Per esempio è meglio tacere nei momenti di maggiore pathos (come la partenza) e non ostacolare la visione dei contradaioli tifosi ad esempio caricando i bambini o la fidanzata sulle spalle: il Palio non è un concerto!

Per gli stessi motivi, se acquistate un bel fazzoletto variopinto con i colori di una contrada, non la sventolate davanti ai contradaioli rivali, soprattutto se hanno perso il Palio!

Per avere informazioni sul Palio di Siena 2014, consulta il nostro post.

 

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